De rose, viole e gerzomino…


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Canti, balli, storie e leggende della tradizione popolare marchigiana, tra primavera ed estate

Testo e voce recitante: Oberdan Cesanelli

Organetto, fisarmonica: Roberto Lucanero

Voce, tamburello e danza: Marco Meo

Danza: Sara Piatanesi

Durata: 1 ora e 15

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La natura rigenerata dopo il gelo invernale accoglie pian piano i suoi frutti maturi: è il tempo dell’amore e del lavoro, della passione e della fantasia, della spiritualità e del mito, del sole e della luna che si abbracciano.

Un suonatore di organetto, un narratore di storie, un cantore di stornelli e una ballerina di saltarello nel corso di questo evento, a metà tra il concerto e la lettura teatrale, accompagneranno il pubblico all’interno del mondo magico e iridato della tradizione popolare marchigiana.

Il ricco catalogo di canti, balli, testi poetici e narrativi che va a costituire lo spettacolo è stato colto dagli stessi interpreti direttamente dalla memoria collettiva dei marchigiani appartenenti alla cultura tradizionale o indirettamente, dalle opere di alcuni importantissimi maestri del passato che si sono dedicati all’attività di studio della stessa tradizione, primi fra tutti Giovanni Ginobili, Luigi Mannocchi e Antonio Gianandrea.